Sturno

 sturno

Comune:
» Piazza Municipio 1 - 83055 Sturno - Tel. 0825 448003 - Fax 0825 448639 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni turistiche:
» Pro-loco Sturno 2004 - Tel.0825 448056 (Presidente Iannacchino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Edifici signorili:
» Palazzo Grella
» Palazzo De Julius
» Palazzo epoca fascista

Edifici religiosi:
» Chiesa S. Domenico
» Chiesa S. Michele
» Chiesa S. Maria ad Nives

Altri siti d’interesse:
» Fontana “Re la chiazza” Belvedere

Sorto intorno al XVII secolo, il comune di Sturno spicca in un contesto paesaggistico e naturalistico di grande pregio. Il centro presenta testimonianze di frequentazioni abitative risalenti al neolitico e all’epoca romana rinvenute nella località di San Leucio e Serradenzita, custodite oggi presso il Museo Irpino di Avellino. In merito all’origine del nome, secondo alcuni, risalirebbe all’uccello detto storno, sturnus vulgaris, in dialetto poi diventato storno, secondo altri, all’omonimo nome di una famosa locanda ivi sorta. Numerosi sono gli edifici di culto della città.
Spicca la Chiesa di San Domenico, la cui originaria struttura aperta al culto nel 1694 è andata perduta nei secoli. Conserva una pala d’altare settecentesca raffigurante San Domenico e San Francesco attribuita a Luca Giordano. All’interno si può ammirare un interessante altare marmoreo, ivi trasportato dalla cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi. Risalente al 1688, la Chiesa di San Michele, custode di una statua cinquecentesca raffigurante l’arcangelo. D’interesse la nicchia con la statua lignea del Santo Protettore, opera di grande valore in quanto trafugata da Costantinopoli all’epoca dell’eresia degli Iconoclasti.
Leggenda vuole che la statua sia sfuggita a numerosi avvenimenti nefasti grazie al suo nascondiglio nella città di Frigento, benché vi sia un’altra ipotesi secondo la quale essa fosse rimasta in località Pietra del Pesco, dove un tempo esisteva un santuario raso al suolo da un sisma. È invece avvolta in un suggestivo castagneto la Chiesa di Santa Madonna della Neve, meta di pellegrinaggio ed escursioni naturalistiche rinvigorenti, il tutto di fronte una sorta di balcone naturale detto Belvedere, da cui si può ammirare un bellissimo panorama che comprende tutta la valle dell’Ufita. All’interno del centro storico si trova invece il palazzo baronale appartenuto alla famiglia Grella, fatto edificare intorno al XVII secolo. All’interno il suggestivo Cortile del Pozzo, oggetto di restauro e sede dei concerti estivi del Festival di musica classica.
Altro palazzo gentilizio è il De Juliis, a cui è affiancata la Fontana ‘re la chiazza. La città ospita anche un palazzo gentilizio di epoca fascista, fatto edificare John Michele Aufiero, sturnese emigrato negli Stati Uniti e divenuto celebre per l’invenzione del clacson. Numerosissimi i riti sacri legati alla tradizione che continuano ad essere celebrati dagli sturnesi. Primo fra tutti il sabburco, l’altare della deposizione del giovedì Santo, che viene allestito con piantine di grano e fiori. Lo stesso giorno una singolare processione parte a mezzanotte al suono del tamburo, il così detto tammuro, che sveglia i cittadini per farli partecipare alla sepoltura di Cristo.
In occasione della festività legata a San Michele Arcangelo, invece, i contadini partano dalla collina di Flumeri e tracciano un profondo solco sul terreno utilizzando strumenti rudimentali, in onore di San Michele e in segno di ringraziamento per la buona riuscita del raccolto.
La tradizione agroalimentare è strettamente legata alla lavorazione della carne di maiale, da cui si ricavano rinomate soppresse e capocollo, ma anche parti succulente per la tipica minestra maritata della tradizione culinaria irpina, sempre accompagnata dalla pizza a base di farina di granoturco. Tipico il torrone, prodotto secondo una tradizione artigianale molto antica. Famosa la produzione di peperoni, cucinati e conservati nelle più svariate maniere: sottaceto, essiccati o ridotti in polvere.