Santa Lucia di Serino

 santa lucia di serino

Comune:
» Piazza Cicarelli - 83028 Serino - Tel. 0825 594025 Fax 0825 592539 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni turistiche:
» Pro-loco Tel. 0825 594025 - Cell.3385643223 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Da non perdere:
» Ruderi Castello di Toppola (Visitabile)

Edifici religiosi:
» Chiesa S. Lorenzo (Canale, frazione)
» Oratorio Pelosi (Canale)
» Chiesa S. Giovanni (Ferrari, frazione)
» Chiesa S. Luca (Ponte, frazione)
» Chiesa S. Nicola (Toppola)

Centro immerso nel verde, sulla riva destra del fiume Sabato sorge la città di Serino, o meglio, le sue ventiquattro frazioni. L’origine di questo storico frazionamento viene fatto risalire alla distruzione operata dai romani ai danni dell’antico centro di Sabatia, abitato dagli hirpini i quali parteggiarono per Annibale durante la seconda guerra punica. I ruderi sparsi presso le sorgenti del Sabato rappresentarono un nuovo inizio per numerosi villaggi, sopravvissuti oggi nelle diverse località di Serino. Per secoli sinonimo di acqua, come starebbe ad indicare anche l’antichissima origine osca del nome, “sarino”- chiaro come le purissime sorgenti che lo attraversano - Serino assunse nel tempo anche la denominazione di Castrum Serini, ad indicare la pace e la tranquillità che garantiva il luogo incontaminato. Risulta anche molto probabile che il nome di Serino derivi da sierra, termine latino proveniente da sero, ovvero chiudere, serrare, ad indicare una chiusura, come quelle di Verteglia di Campolaspierto, sulla strada che da Serino porta al monte Terminio. I romani sfruttarono per primi le immense risorse d’acqua della zona, come testimonia la costruzione di un acquedotto impropriamente attribuito all’imperatore Claudio chiamato Fons Augusti. Tale acquedotto, lungo all’incirca 80 km e di strategica importanza per l’approvvigionamento delle navi della flotta romana, iniziava a Serino e forniva acqua a Neapolis passando per numerose zone dell’antica Campania tramite una possente opera di canalizzazione.
Nel medioevo i longobardi eressero un forte ancora visibile nei pressi della località di Ogliara. Il sito, detto Civita di Ogliara, avrebbe ospitato il primo nucleo abitato della zona sebbene le fonti storiche ed archeologiche siano in disaccordo sulla veridicità della notizia. Le mura risalgono al VII-VIII sec. e sulla facciata principale è possibile ammirare un’incisione raffigurante la testa di un toro e un fiore. Nella frazione di Canale è presente la Chiesa di San Lorenzo, risalente al XVI-XVII sec. e custode di un affresco di Solimene del XVIII secolo. Sempre a Canale si trova l’oratorio Pelosi, fatto erigere dalla nobile famiglia nel 1475 in onore di San Vincenzo. In località Ferrari sorge invece la Chiesa San Giovanni, la cui struttura originaria risale al XIV sec., corredata da un’alta torre campanaria. La Chiesa di San Luca è invece ospitata dalla frazione di Ponte. Di grande interesse storico ed artistico, il castello feudale eretto in località Toppola. La data di fondazione risulta incerta, sebbene le mura perimetrali e l’antica cappella con annessa sacrestia facciano pensare all’839 d. C., anno in cui la popolazione locale subì le lotte dinastiche per la successione al trono di Benevento. La conformazione attuale del castello risale al 1159. Successivamente il feudo e il maniero passarono ai Marra, ed in seguito ai Tolfa. Da qui è possibile accedere al Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. In località San Biagio la Chiesa della SS. Annunziata del 1412 custodisce preziose tele seicentesche tra cui una Deposizione di Cristo attribuita alla scuola di Solimena. La Chiesa di Santa Maria della Neve risalente al XVI sec. conserva un dipinto di Michele Ricciardi raffigurante il Miracolo della Neve. Nei dintorni i palazzi storici del
periodo ottocentesco: palazzo D’Ascoli, palazzo Solimene, palazzo Anzuoni. Rinomata è la coltura della castagna.
Il piatto tipico è la pizza chiena, costituito da due strati di pasta rustica e farcito con uova, formaggio, soppressata, sale, latte e abbondante pepe.