Mugnano del Cardinale

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Comune:
» Piazza Umberto I 1 - 83027 Mugnano del Cardinale - Tel. 081 5112511 Fax 081 5112533, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni turistiche:
» Pro-loco Rimettiamoci Insieme di Mugnano del Cardinale Cell. 3669252570, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Da non perdere:
» Castello medioevale del Litto (ruderi)

Edifici signorili:
» Palazzo del Cardinale
» Palazzo d’Aragona
» Palazzo ducale
» Palazzo Pecchi
» Palazzo Ippoliti
» Palazzo Berio

Edifici religiosi:
» Santuario S. Filomena
» Chiesa Maria SS. Carmelo
» Convento S. Pietro
» Chiesa dell’Ascensione

Parte del Parco regionale del Partenio e dei siti di importanza comunitaria di Pietra Mula e dorsale dei monti del Partenio, il comune di Mugnano del Cardinale sorge nei pressi di un altopiano di montagna denominato Campo di Spina, dove convergono, storicamente, varie mulattiere provenienti dalla località Vetreria di Monteforte, Mugnano e Quadrelle. Ampiamente sviluppato nei secoli grazie al commercio del ghiaccio e della neve, raccolta e venduta in tutti i territori limitrofi fino a Napoli, i sentieri qui creati vengono oggi chiamati dalla popolazione locale, via delle trainelle. Di origine prediale il toponimo del paese, che deriverebbe da fundus Munianus, ovvero il fondo di Munio, secondo una tendenza alla romanizzazione del territorio mugnanese e dell’intera area avellana, conquistata dai romani tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., quando tutto l’agro nolano fu assegnato a veterani dell’esercito. Il primo nucleo abitativo, quindi, corrisponderebbe all’attuale quartiere Cordadauro, sorto e sviluppatosi intono all’XI e il XII secolo, quando la baronia di Avella, a seguito della conquista normanna, fu interessata dal fenomeno del dissodamento e dalla rimessa a coltura di vaste estensioni di territorio. Nel 1312 Riccardo II Scillato, barone del feudo di Litto e Ponte Mignano, che comprendeva anche il territorio di Mugnano del Cardinale, cedette questo territorio all’Abbazia di Montevergine, ricevendo in cambio altri territori che l’Abbazia possedeva nel Salernitano. Nel 1430 l’abbazia di Montevergine e i feudi che essa possedeva furono sottoposti all’autorità di un cardinale, divenendo così una commenda (in gergo ecclesiastico), che nel 1511 fu sottoposta all’autorità di Ludovico D’Aragona per poi passare sotto la giurisdizione della Casa dell’Annunziata, uno dei maggiori enti assistenziali del Regno di Napoli. Il castello dell’antico fundus Munianus, detto castello del Litto, nome che indicava gli uomini di fiducia della corona, ospitò le famiglie nobiliari che si susseguirono nel borgo ed è sopravvissuto parzialmente nella cortina muraria e in un torrione. Sorse in questi luoghi il santuario di Santa Filomena, eretto per custodire le preziose reliquie della santa e divenuto importantissima meta di pellegrinaggio, come testimoniato dalla presenza di illustri fedeli, tra cui il primo papa Pio IX nel 1849. Affianca il santuario un museo d’arte. Altro edificio di culto è la chiesa della Madonna del Carmine, edificata nel XVII secolo. Nel centro storico Palazzo D’Aragona, edificato durante la seconda metà del XV secolo, sede amministrativa e palazzo abbaziale, ospitò per un certo periodo le reliquie di San Gennaro, prima che venissero trasferite nel Duomo di Napoli. La tradizione gastronomica vanta un prodotto d’eccellenza: il salame di Mugnano, riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole come prodotto alimentare tradizionale.
La stagionatura di questo insaccato è ottenuta grazie ad un’affummicatura con fumo di bracieri combinata ad una ventilazione naturale lieve ma costante. Non meno pregiato il fiocco di prosciutto, qui detto culatello di Mugnano, ottenuto anch’esso mediante particolare stagionatura con legno di quercia e faggio.