Domicella

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Comune:
» Piazza Vincenzo Ferrante 1 - 83020 Domicella - Tel. 081 8253236 Fax 081 8253918 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Edifici signorili:
» Palazzo Lupi-Domicella

Edifici religiosi:
» Chiesa del Carmine
» Chiesa S. Gregorio Magno
» Chiesa S. Nicola di Bari
» Istituto Sacro Cuore
» Resti dell’Abbazia Madonna delle Grazie riqualificata nell’antico borgo Badia

Sulle pendici settentrionali del monte Sarno, anche detto Sant’Angelo, lungo uno dei versanti della valle di Lauro, sorge il comune di Domicella, borgo tranquillo dal clima mite immerso in una piacevole vegetazione. Comune collinare di antichissime origini, la sua principale fonte di reddito è rappresentata dall’agricoltura. La comunità dei domicellesi si distribuisce nel capoluogo comunale, nelle località di Casamanzi, Casola e negli aggregati urbani elementari di Pisani e Tavernola. Da Domus cella, ovvero piccola dimora in latino, deriva il toponimo del luogo, che sta ad identificare un piccolo insediamento romano atto alla raccolta e al deposito di grano sviluppatosi in questa zona per volere della famiglia Celia, come testimonierebbe una grande villa rustica
di età imperiale rinvenuta sulla via che congiunge Palma Campania a Lauro. La prima menzione del borgo in età medioevale si ha in un atto notarile del 979 d.C. dove si legge che il principe longobardo Pandolfo donò a Martino, abate di Santa Maria di DOMICELLA piccola dimora Spelonca, tutto ciò che possedeva in loco Domicella.
Un documento del 982 d.C. parla di Pietro, Giovanni ed altri abitanti del casale che prendono accordi su di un terreno di Domicella, mentre un altro atto di donazione del 1037 parla di alcune concessioni fatte a favore della chiesa di Santa Maria di Spelonca. Il toponimo è citato anche nelle Rationes Decimarum della Campania, documento risalente al 1308. Sorto come insediamento osco-sannita, il paese venne assegnato in età imperiale ai Coeli, una nobile famiglia di latifondisti romani, a seguito di una divisione voluta da Lucio Cornelio Silla. Secondo la tradizione, nei suoi dintorni erano situati gli orti virgiliani, ossia i possedimenti del poeta romano Virgilio nell’agro nolano. Dell’insediamento romano costituito dalla villa rustica, hanno rilievo storico ed archeologico alcuni ambienti con strutture murarie intonacate, la cella vinaria, due vasche in opus signinum voltate a botte, un porticato con colonne in laterizio e tre dolii defossum, ovvero grandi giare di terracotta utilizzate per la conservazione del vino e appartenenti ad un liberto della famiglia Giulia, un certo C. Julius Felix.
Nell’XI secolo una congregazione benedettina ricevette in gestione un esteso possedimento agrario qui locato, che dipendeva dall’abbazia di San Lorenzo di Aversa. In seguito fu feudo dei Pignatelli e dei Lancellotti. Il pittoresco centro storico è costituito dalle tipiche stradine e vicoletti di stampo medioevale. Da visitare, la chiesa di San Nicola di Bari, l’abbazia della Madonna delle Grazie, la chiesa del Carmine, palazzo Lupi e l’istituto del Sacro Cuore. Da menzionare sicuramente la sagra della frutta secca, la quale si svolge il primo fine settimana di settembre nella piccola frazione di Casola. Dolci, biscotti, gelati, fichi secchi alle noci, torroni, sono tra le prelibatezze offerte in occasione dell’evento, senza dimenticare i particolari spaghetti alle nocciole, piatto tipico della cucina casolese. Domicella, inoltre, ha dato i natali ad Alfonso Menna, politico italiano, alto funzionario della pubblica amministrazione e, per quasi un quindicennio,
sindaco di Salerno.
La gastronomia di Domicella si basa sulla produzione tradizionale di salumi e formaggi, oltre che sulla coltivazione tipicamente irpina delle nocciole e delle castagne. Piatto tipico sono le
linguine con la nocciola, originariamente cucinate alla vigilia di Natale o a Capodanno.